New Hampshire

Unico residuo purple nell’oceano blu del New England, il Granite State (in cui, secondo alcuni storici, è nato il Partito repubblicano) è stato una roccaforte del Gop fino all’era Clinton, votando per soli tre candidati democratici in tutta la sua storia (Wilson, Roosevelt e Johnson) e dimostrando di preferire nettamente l’approccio individualista all’economia del partito dell’elefante. Con un motto come “Live free or die”, però, negli ultimi decenni il New Hampshire ha dimostrato di gradire sempre meno il conservatorismo sociale di un Gop che parlava con uno spiccato accento del Sud. di Larry Silverbud
7 AGO 20
Immagine di New Hampshire
Unico residuo purple nell’oceano blu del New England, il Granite State (in cui, secondo alcuni storici, è nato il Partito repubblicano) è stato una roccaforte del Gop fino all’era Clinton, votando per soli tre candidati democratici in tutta la sua storia (Wilson, Roosevelt e Johnson) e dimostrando di preferire nettamente l’approccio individualista all’economia del partito dell’elefante. Con un motto come “Live free or die”, però, negli ultimi decenni il New Hampshire ha dimostrato di gradire sempre meno il conservatorismo sociale di un Gop che parlava con uno spiccato accento del Sud. E ha eletto sempre più frequentemente candidati democratici, ad ogni livello.
Nel 2010, oltre alla corsa per il governatore (in cui lo sfidante repubblicano John Stephen non sembra poter impensierire l’incumbent democratico John Lynch), è in ballo il seggio del Senato lasciato libero dal repubblicano Judd Gregg, scelto nel 2009 da Obama come proprio secretary of commerce e quasi subito fuggito a gambe levate dall’Amministrazione. Di fronte si trovano l’ex congressman del 2° distretto, il democratico Paul Hodes, e l’attorney general repubblicana Kelly Ayotte (una delle “mama grizzlies” di Sarah Palin). Per ora Ayotte sembra la favorita, con un vantaggio nei sondaggi che oscilla intorno al 9-10 per cento.
Con l’indice di popolarità di Obama che nel Granite State è particolarmente basso, il Gop intravede anche la possibilità di conquistare entrambi i seggi della Camera, attualmente in mano ai democratici. Nel 1° distretto, gli analisti vedono nettamente favorito l’ex sindaco di Manchester, Frank Guinta, nei confronti di Carol Shea-Porter. Nel 2° la battaglia sarà più difficile, ma il repubblicano moderato Charlie Bass (l’ex congressman sconfitto proprio da Hodes nel 2006) ha ottime chance di vittoria contro la democratica Ann Kuster.
di Larry Silverbud